LUDI CHALLENGE

Cos’è LUDI?

https://youtu.be/TLMc2ipARBo

Il progetto LUDI Training School ha visto coinvolti molti professionisti e studenti in un contesto interdisciplinare, per 5 giorni di conferenze, workshop e attività formative relative a gioco e disabilità. L’obiettivo della scuola è stato in primis quello di sensibilizzare diverse professionalità (designer, terapisti, operatori, medici…) alle diverse tematiche e specificità che riguardano i bambini con difficoltà motorie e/o psichiche.

Il final project della Training School prevedeva una challenge della durata di un giorno, in cui noi trainees siamo stati divisi in gruppi, bilanciati in modo da garantire la presenza di almeno uno o più designer, uno o più terapisti occupazionali e psicologi. Ad ogni gruppo è stato assegnato un bambino con difficoltà, per il quale progettare/implementare un gioco. All’elaborazione del progetto è seguita una presentazione in aula, a cui hanno assistito circa 300 persone.

Personalmente sono stata assegnata al gruppo di lavoro con Eyleen, una bambina di circa 6 anni affetta da un grave disturbo psico-motorio. Le sue capacità cognitive e fisiche sono severamente compromesse, eppure la bambina ha dimostrato un sincero interesse nel gioco.

FASI DEL PROGETTO

RICERCA

In una prima fase sono state effettuate delle interviste semistrutturate e documentate attraverso filmati ai genitori della ragazza, per andare a capire e a identificare le varie problematiche e le esigenze. La fase di test ha visto anche una parte pratica di gioco con la bambina, al fine di studiarne i movimenti e le capacità gestuali.

BRAINSTORMING

La seconda fase del lavoro è stata quella relativa al brainstorming. Successivamente all’intervista il nostro gruppo si è riunito per riflettere sull’esperienza e trarre idee e insights utili alla progettazione di un nuovo gioco. Personalmente mi sono occupata della gestione del mini-workshop, coordinando le varie fasi e le attività. Il gioco selezionato è stato Memory, un’attività educativa per tablet (integrato con sensori di eye-recognition), che già la bambina eseguiva abitualmente. Il lavoro relativo alla challenge è quindi consistito in un re-design di un’applicazione già esistente

PROGETTAZIONE

La fase di progettazione ha visto un lavoro condiviso per quanto riguarda l’elaborazione dell’architettura informativa dell’app, con particolare riferimento alle regole relative all’accessibilità e alle possibilità di personalizzazione delle modalità di gioco.

Il prototipo è stato realizzato con Balsamiq.

PRESENTAZIONE

Il prototipo e le fasi di lavoro sono state raccolte in una presentazione finale, che ha ricevuto l’apprezzamento della commissione di studio LUDI.